Ada Fichera presenta “L’Italia del bello scrivere” con l’on. Gennaro Malgieri

Sabato 1 giugno a Casa Nazareth ha avuto luogo la presentazione del libro “L’Italia del bello scrivere”, organizzato in collaborazione con la libreria Mondadori di Vulcania.

Sono stati nostri ospiti l’autrice Ada Fichera, giornalista e collaboratrice dello Stato maggiore della difesa e l’ex direttore del “Secolo d’Italia”, l’on. Gennaro Malgieri.

“L’Italia del bello scrivere” è un’analisi storica, sociologica e filosofica, del giornalismo culturale di ieri e di oggi in Italia, un libro di attualità che analizza l’evoluzione dell’uomo. L’autrice parte dal presupposto che la cultura è l’anima di una società, strumento per la sua elevazione e per la sua libertà.

La cultura è quella cosa che ci fa porre dei quesiti sulla realtà che viviamo quotidianamente, quesiti a volte scomodi. La cultura, che a volte risulta essere quasi un peso, perché è più facile “non sapere” ed è più facile governare e abbindolare chi non sa, è quindi davvero il solo strumento per essere liberi. Liberi di pensare, di avere un’opinione e di poterla esprimere.

L’On. Gennaro Malgieri definisce la Terza pagina come la pagina più in evidenza di un quotidiano, dove lo spirito del lettore, scosso dalle notizie della prima pagina, trovava riposo e diletto grazie ad articoli di alto livello culturale e letterario, che si distinguevano dal resto degli articoli giornalistici perché considerati veri e propri testi letterari.

Secondo Dino Buzzati, la qualità di un pezzo giornalistico si misura in base alla sua capacità di diventare un pezzo letterario. Ada ci racconta che spesso si usa l’aggettivo “giornalistico” con un’accezione negativa nei confronti di un testo. In molti manuali si dice che un testo giornalistico si distingua da un testo letterario in quanto il primo è definito dalla sua oggettività, mentre il secondo dalla soggettività, quindi dalla presenza dell’autore in ciò che scrive. Ma,come afferma Ada, scrivere qualcosa senza metterci del proprio, è impossibile. Potremmo dunque definire “letterario” qualsiasi testo in cui l’autore esprima una sua idea. In particolare, i pezzi giornalistici della Terza pagina sono da considerarsi un perfetto connubio di letteratura e informazione.

Ada Fichera ripercorre più di un secolo di storia culturale del nostro Paese, passando dagli articoli di terza pagina alle rubriche dei quotidiani odierni, narrando le vicende, ma anche le polemiche e i dibattiti relativi a un mondo tanto affascinante quanto complesso.

Così i contributi delle migliori penne della letteratura nazionale, quali D’Annunzio, Buzzati, Capuana, Pirandello, Calvino, Moravia, Montale, Deledda, divengono patrimonio da tramandare e fondamento per i successivi inserti centrali degli anni Novanta, per i supplementi domenicali attuali, per le rubriche on line e per gli ulteriori sviluppi digitali e “social” del terzo millennio, in un percorso che conduce il lettore attraverso una delle più belle tradizioni italiane di tutti i tempi.

Giulia Galeano

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