Inizia la seconda edizione degli “Aperitivi Letterari”

Dopo il successo della prima edizione, siamo pronti per iniziare con gli Aperitivi Letterari, una serie di incontri dedicati alla letteratura, contornati da piacevoli momenti conviviali.

Quest’anno avremo il piacere di ospitare importanti scrittori provenienti da diverse parti d’Italia, e non solo.

Il primo incontro avrà luogo sabato 16 novembre, presso il Salone Mediterraneo di Casa Nazareth, inaugurato la scorsa estate.

Sarà nostra ospite la prof.ssa Rosa Grazia Romano, docente di pedagogia presso l’Università di Messina, che presenterà il suo libro “La sete generativa”.

Sainey: un seme di speranza che sboccia

Vi raccontiamo la storia di Sainey. Ha vent’anni e viene dal Gambia. Abbiamo incontrato Sainey in centro a Catania, un pomeriggio di maggio, durante l’educativa di strada, insieme agli operatori di M’interesso di Te. Quel pomeriggio Sainey non aveva altri impegni e ha accettato il nostro invito a raggiungere Casa Najma.

“Mi ricordo bene la prima volta che è entrato dalla porta del ufficio. Mi sembrava molto timido e quasi impaurito”, racconta Roman, tirocinante tedesco per il progetto M’Interesso di Te. “Essendo anglofono, Sainey ha potuto sostenere dei colloqui con la psicologa e ha potuto conversare con gli altri membri dell’equipe. Un fatto che ha influenzato in maniera positiva il nostro rapporto, perché da quel momento sapeva che poteva sempre contare sul mio aiuto quando faceva fatica a capire o doveva spiegare dei problemi più complessi.”

Da quel primo incontro, Sainey ha cominciato a frequentare regolarmente Casa Najma, nonostante vivesse ancora al CARA di Mineo, a più di un’ora da Catania. Ma Sainey non si è lasciato scoraggiare: ogni lunedì e venerdì pomeriggio veniva a trovarci per assistere al corso d‘italiano.

Dopo un mese di frequenti – e costosi – viaggi per studio, tra Sainey e i responsabili del progetto si era creato un tale rapporto di fiducia che Sainey è stato invitato a trascorrere qualche giorno a Casa Nazareth, a Viagrande. L’offerta è stata accettata con gratitudine dal ragazzo, il quale fin da subito si è reso disponibile per i lavori di manutenzione sul vasto terreno di Casa Nazareth mentre di pomeriggio studiava l‘italiano sotto la guida delle volontarie del servizio civile di Casa Nazareth o presso Casa Najma. Pochi giorni dopo i responsabili gli hanno dato la possibilità di soggiornare temporaneamente a Casa Nazareth finché non fosse stato inserito in un contesto di formazione o lavoro. Nel suo tempo libero Sainey socializzava con i giovani abitanti di Casa Nazareth, che l‘hanno presto accettato e accolto come uno di loro.

“Il mio rapporto personale con Sainey è stato determinato da una costante crescita di scambio reciproco. Durante i nostri colloqui mi raccontava sia del suo passato, il quale certamente non è stato facile, che del suo sogno per il futuro: studiare all’università e laurearsi.” ricorda Roman.

Il primo luglio 2019 Sainey è stato inserito in un percorso di lavoro, emerso dalla collaborazione con un’azienda di Linguaglossa, che, oltre ad uno stipendio significativo, gli offre un alloggio nelle immediate vicinanze, dove ora vive con la famiglia del suo datore di lavoro. Con questo nuovo contratto Sainey potrà rinnovare il suo permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Da settembre potrà continuare i suoi studi frequentando la scuola media e potrà inseguire il suo sogno.

Campo estivo “Accolgo con… le orecchie”

Dopo il successo del primo incontro “Con le mani puoi“, il secondo capitolo del campo adolescenti “Accolgo in tutti i sensi“ si è svolto dal 10 al 16 agosto e ha visto coinvolti tutti i ragazzi MetaCometa dai 13 ai 20 anni.

Il campo “Accolgo con… le orecchie”, si è focalizzato sul tema dell’accoglienza attraverso l’ascolto. Tra le numerose attività coinvolgenti proposte da Daniela, Agostino e i clown di Teatro ClownDestino, Lucia, Gloria, Joy e Federica, non sono mancati i momenti di riflessione sul tema dell’ascolto verso gli altri, ma anche verso se stessi.

Per i ragazzi è stata un’esperienza di crescita personale, ma anche di socializzazione all’interno di un gruppo coeso, in un contesto amichevole e accogliente.

“Il campo mi ha insegnato a guardare avanti, ad ascoltare e mi ha fatto maturare. Ho imparato a lasciarmi il passato alle spalle. Ho acquisito maggior fiducia verso gli altri e verso me stessa, imparando ad ascoltare la mia voce interiore.

Il rapporto che si è creato tra noi ragazzi e i clown sarà indimenticabile, così come lo spettacolo che abbiamo realizzato insieme.

Sono contenta di aver passato una bella settimana con persone a cui tengo molto. Mi sono sentita ascoltata da tutti. Ho rafforzato i legami con i miei amici. Nei miei momenti no, molte persone mi sono state accanto.

Il momento della separazione è arrivato troppo presto. Non mi sentivo pronta a vedere partire i miei amici. Avrei voluto che durasse di più.”

D.

“In questo secondo campo abbiamo trattato il tema dell’ascolto.

Abbiamo affrontato argomenti più complessi rispetto alla volta scorsa. La cosa che mi è più rimasta è stata la differenza tra ascoltare e sentire. Ho imparato ad avere un ascolto attivo nei confronti del prossimo.

Un’altra cosa su cui ho riflettuto è stato il pregiudizio: mi sono reso conto di avere dei pregiudizi nei confronti della persona che stavo per ascoltare. I pregiudizi svaniscono quando ci si da l’opportunità di confrontarsi.

Dell’esperienza  porterò con me le conoscenze apprese e l’amicizia. Come succede ogni volta, mi sono divertito in compagnia dei miei amici, ma questo campo, in particolar modo, ha reso il gruppo più compatto. Sono contento che la nostra amicizia stia continuando anche al di fuori.

Aspetto con ansia il prossimo campo e spero che questa esperienza si possa essere duratura.

Ringrazio in particolar modo a Daniela ed Agostino che tra tutti i loro impegni personali riescono a trovare del tempo da dedicare a noi, e lo fanno con il cuore.”

A.

“In questo campo ho imparato ad ascoltare gli altri e non solo a sentirli, ho imparato ad andare oltre le parole e ad ascoltare con il cuore.

Porterò per sempre con me le amicizie create. Ognuno di noi ha la propria storia e quando si condivide si scopre che ognuno ha qualcosa in comune con gli altri.

I giorni del campo sono stati giorni di formazione, di crescita e anche di divertimento.”

S.

“In questo campo abbiamo affrontato il tema dell’accoglienza attraverso l’ascolto.

Ho imparato la differenza fra ascoltare e sentire e l’importanza che ha l’ascolto nelle relazioni con gli altri, facendo domande e contestualizzando ciò che viene raccontato per capire meglio la persona.

Ricorderò per sempre i momenti di gruppo, i laboratori con i clown e tutti i momenti passati insieme.

Durante i giorni del campo mi sono sentita parte di un bel gruppo. Tutti eravamo coinvolti in attività che ci hanno aiutato a crescere. Alla fine di questo campo è cambiato il mio modo di relazionarmi con gli altri e con me stessa. D’ora in poi cercherò di andare più a fondo nella conoscenza delle altre persone, ma anche di me stessa, non fermandomi alla prima apparenza.”

C.

“Grazie a questo campo ho imparato a vivere in gruppo e ad essere più socievole. Mi sono aperta con gli altri, cosa che mi risulta difficile di solito.

Durante i giorni del campo mi sono sentita sempre alla grande e attenta. Alcune delle attività mi hanno commossa e fatto riflettere.

Ciò che ricorderò sempre sarà la serata del 15 agosto, quando ci siamo esibiti e abbiamo fatto divertire il pubblico. Ancora posso rivivere le emozioni di quella sera, se ci ripenso.”

C.

“Sento di essere cresciuta. Dopo quest’esperienza mi sento più matura.

Ciò che ricorderò per sempre sono i momenti e le emozioni che abbiamo condiviso, tra sorrisi e lacrime.

Mi sento cambiata dopo quest’esperienza: sono cresciuta sotto tanti punti di vista e soprattutto ho acquisito autostima grazie a chi mi è stato accanto.”

A.

“Nel campo ho imparato ad accogliere ascoltando l’altro senza pregiudizi attraverso un ascolto attivo che passa attraverso lo sguardo con lo scopo di far sentire all’altro che gli sono vicino.

Per me il campo è stata una scuola di vita che mi ha arricchito con insegnamenti che ricorderò per sempre, così come ricorderò  l’unione che si è creata all’interno del gruppo.”

A.

“È stato tutto bellissimo! Ho ancora il cuore pieno di emozioni e gioia!

Se chiudo gli occhi rivedo i volti dei ragazzi, sento ancora le loro voci. Sono vite che stanno riscattando il loro passato, che stanno investendo con resilienza e docilità nel loro futuro, e tutto questo grazie a Metacometa.

È stato un onore per me contribuire a questo percorso. Grazie a tutta Casa Nazareth per la bellissima ospitalità: anche gli amici del Teatro ClownDestino si sono sentiti accolti in familiare semplicità. Quest’anno abbiamo avuto la fortuna e la bellezza di abitare in un appartamento grazioso e accogliente inserito nello stesso spazio dove si lavorava con i ragazzi, il “Salone Mediterraneo”, e questo ha contributo a creare un clima di familiarità e fiducia.

E poi la sera dello spettacolo, di nuovo, come due anni fa siamo stati illuminati dalla luna piena. La magia del clown si è ripetuta di nuovo. Giovani vite si sono messe in gioco con un naso rosso e hanno permesso a più di cento persone, piccoli e grandi, di ridere di loro!”

Lucia, clown di Teatro ClownDestino

Giulia Galeano

Bomboniere solidali e altre creazioni – La Quercia delle Idee

Enrico e Roberta, salesiani cooperatori, sono genitori affidatari. Vivono a Castiglione di Sicilia, insieme a 7 figli e tanti amici animali. Sono un punto di riferimento importante per il territorio.

Roberta realizza meravigliose bomboniere solidali e simpatici oggetti per sostenere il progetto “Famiglia a Colori” di Castiglione di Sicilia (CT). In casa di Enrico e Roberta si dà valore alla diversità, alle tradizioni e allo stare insieme.

Tra le creazioni della Quercia delle Idee, risalta il sapone artigianale 100% biologico di mille forme, colori e fragranze diverse, una più deliziosa dell’altra.

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