Affido familiare

Affido familiare

Accogliere un bambino per un tempo.

L’affido è aprire la porta a un bambino che ha bisogno di una famiglia, finché la sua non è di nuovo pronta. Non per sempre. Ma abbastanza per cambiare tutto. Ti accompagniamo passo dopo passo.

Cos’è

Una famiglia in più, non una famiglia al posto di un’altra.

L’affido familiare è un intervento temporaneo: una famiglia accoglie un bambino che, per un periodo, non può vivere con la propria. Si attiva su richiesta dei Servizi Sociali o dei centri affido distrettuali, per lo più su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, secondo la Legge 328/2000.

A differenza dell’adozione, l’affido non recide il legame con la famiglia d’origine: l’obiettivo, quando è possibile, è il rientro del bambino nella sua famiglia. Nel frattempo, qualcuno gli tiene la mano.

Le mani di un adulto stringono con dolcezza le mani di un bambino, alla luce calda del pomeriggio
Accogliere è prima di tutto esserci. Una mano che ne tiene un'altra.

Falsi miti

Quello che si dice sull’affido (e com’è davvero)

Tante paure nascono da idee sbagliate. Mettiamo le cose in chiaro, con semplicità.

“Affido è come adozione”

In realtà: l'affido è temporaneo. Il bambino resta legato alla sua famiglia d'origine e l'obiettivo, quando possibile, è il ritorno a casa.

“Devo essere sposato, ricco, con una casa grande”

In realtà: contano l'accoglienza e la stabilità, non il reddito o i metri quadri. Possono fare affido coppie, sposati o no, e anche persone single.

“Mi affezionerò troppo e soffrirò”

In realtà: affezionarsi è naturale e fa bene al bambino. Non sei solo: una rete di famiglie ed educatori ti accompagna, anche nei saluti.

“È tutto troppo complicato e burocratico”

In realtà: c'è un accompagnamento passo passo. Noi ci siamo dall'informazione iniziale fino a dopo l'accoglienza.

Il cammino

Dal primo colloquio all’accoglienza, un passo alla volta.

Il primo colloquio

Ci conosciamo. Racconti chi sei, ascolti com’è davvero l’affido. Nessun impegno: è il momento per capire se è la tua strada.

Il corso di formazione

Un corso informativo di circa 12 ore per famiglie e single interessati: cosa aspettarsi, gli strumenti, le esperienze di chi accoglie già.

La valutazione di idoneità

Insieme ai servizi: colloqui, visite, conoscenza reciproca. Non un esame, ma un cammino per arrivare pronti e consapevoli.

L’abbinamento

Quando arriva il momento, l’incontro con il bambino. Studiato con cura, rispettando i tempi di tutti, soprattutto i suoi.

L’accompagnamento continuo

Non ti lasciamo soli: visite domiciliari, colloqui, gruppi, supporto professionale, coordinamento con servizi e tribunale per tutta la durata dell’affido.

Le domande pratiche

Chi si accoglie, quanto dura, quanto costa.

Chi sono i bambini accolti?

Bambini e ragazzi, da pochi mesi all’adolescenza, che vivono un periodo difficile: una famiglia in fatica, una fragilita, una situazione che i Servizi Sociali o il Tribunale per i minorenni ritengono di dover tutelare. A volte si accolgono fratelli insieme, per non separarli. Ogni storia e diversa: te la raccontiamo prima, con sincerita.

Quanto dura un affido?

L’affido e temporaneo. La Legge 184/1983 prevede una durata fino a 24 mesi, che il Tribunale per i minorenni puo prorogare quando serve ancora tempo. L’obiettivo, quando e possibile, resta il rientro del bambino nella sua famiglia d’origine.

Quanto costa? Devo mantenerlo io?

Accogliere non ha costi a tuo carico. Per le spese del bambino e previsto un contributo mensile del Comune (un rimborso spese), insieme alla copertura sanitaria e assicurativa. Con l’affido non si guadagna: il contributo serve al bambino, non a te.

E se l’affido non funziona?

Puo succedere, e non e un fallimento. Se l’accoglienza si interrompe, nessuno resta solo: con i Servizi e il Tribunale si ridefinisce il progetto piu giusto per il bambino, e noi restiamo accanto a te anche in quel momento. La rete esiste proprio per questo: perche le cose difficili non si affrontino da soli.

La porta aperta di una casa con la luce dorata del pomeriggio che entra
Una porta che si apre, e una casa che diventa la sua.

L’impatto, nel 2024

Ogni numero è un bambino che è tornato a casa.

5
minori tornati nella loro famiglia d’origine
12
minori che hanno trovato una nuova famiglia definitiva
6
regioni italiane dove la rete è attiva

Da dove veniamo

Una radice salesiana: chi e amato impara ad amare.

Il nostro modo di fare affido nasce dalla scuola di Don Bosco. Non un metodo freddo, ma uno sguardo: ogni bambino e prima di tutto qualcuno da accogliere, non un caso da gestire. Crediamo che il bene vada fatto, e fatto bene, con competenza e con cuore. Una famiglia che accoglie cambia due storie alla volta: la sua e quella del bambino.

E la stessa idea che muove i nostri educatori, le case, lo Sportello d’Ascolto: esserci, con costanza, finche serve.

Una famiglia di spalle prepara la cena insieme in una cucina accogliente
L'affido è la vita di tutti i giorni: una cena, i compiti, il buongiorno.

Vai a fondo

Storie vere e le regole che proteggono i bambini.

Le norme di riferimento

  • Legge 184/1983 — “Diritto del minore a una famiglia”: la norma che disciplina l’affido.
  • Legge 328/2000 — il sistema integrato dei servizi sociali.

Il primo passo

Se ti stai chiedendo se puoi farlo, la risposta è probabilmente sì.

Inizia con un colloquio, senza impegno. Oppure parla prima con una psicologa dello Sportello d’Ascolto.

Il tuo 5×1000 non costa nulla e per noi è tantissimo. Codice fiscale

Come si fa